7 verità sulle calze a compressione

Nella maggior parte degli sport è presente competitività ed è per questo che ogni atleta è alla ricerca di qualcosa che possa renderlo performante e di conseguenza avvantaggiato.

Che si tratti di atleti professionisti o di sportivi del fine settimana, in ogni caso il minimo comune denominatore è il concetto che abiti specifici per lo sport contribuiscano a migliorare le prestazioni e a ridurre il tempo di recupero.

Le calze a compressione e le guaine che coprono solo la parte di gamba dal ginocchio alla caviglia sono divenute popolari soprattutto tra i corridori di lunga distanza e i triatleti, ma questa popolarità si è estesa alla maggior parte degli sportivi.

Vediamo spesso atleti anche olimpici indossare questi complementi per lo sport e la scelta delle calze a compressione o delle guaine dipende dalla preferenza personale.

In origine le calze a compressione erano state progettate per alleviare la stanchezza e il gonfiore delle gambe e per curare problemi come l’edema e la flebite, ma la loro utilità si è estesa al mondo atletico poiché migliorano il flusso sanguigno stimolando il sistema circolatorio durante l’attività fisica.

Migliorano o no le prestazioni atletiche?

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Fin dall’inizio, molti hanno avuto la certezza di muoversi in maniera sempre più veloce proprio grazie al supporto offerto alle gambe dalle calze a compressione e dalle guaine per i polpacci.

Queste convinzioni non hanno fatto altro che aumentare la curiosità generale riguardo questi indumenti e le prestazioni che potevano fornire, ma la ricerca ha, a riguardo, opinioni differenti.

Alcuni studi sembrano dimostrare, in effetti, un notevole miglioramento soprattutto riguardo la velocità e la resistenza, anche se la maggior parte degli studi pare sia stata condotta in laboratorio, dunque non in condizioni naturali.

Solamente uno studio, condotto in Sud Africa e testato durante una reale gara, ha trovato un margine statistico particolarmente significativo nelle prestazioni degli atleti.

Tali prove sono ancora in fase di elaborazione e la tematica viene tutt’ora discussa anche se nel tempo si potrebbe arrivare a spiegare in quali specifiche circostanze o con quali fattori, in combinazione, le calze a compressione possano fare la differenza.

In genere un supporto extra di guaine compressive è stato associato anche alla riduzione del rischio di incorrere in periostiti tibiali cioè infiammazioni del periostio, membrana che avvolge le ossa di tutto il corpo.

Alcuni sostengono che il supporto solido e avvolgente delle guaine riduca le vibrazioni e l’attrito di muscoli e legamenti migliorandone l’efficacia meccanica.

Per questo motivo chi indossa questi indumenti specifici può sperimentare in genere una riduzione dell’usura muscolare durante l’impatto costante col terreno e tali benefici risultano essere continuativi in quanto i risultati si registrano nel tempo.

Le calze a compressione possono aiutare i muscoli stanchi e doloranti a riprendersi più velocemente dopo un allenamento?

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Molti atleti hanno riportato un recupero più facile e rapido dopo un allenamento quando indossavano calze o guaine compressive e tali affermazioni sono state avvalorate dalla ricerca.

Gli atleti presi in esame hanno riportato una minore rigidità muscolare, riduzione dei dolori, minor tensione e affaticamento dei polpacci soprattutto quando hanno tenuto le calze compressive per un po’ di tempo dopo gli allenamenti.

In particolare, uno studio ha dimostrato che quando i maratoneti indossavano calze compressive per 48 ore dopo una gara, le loro prestazioni erano migliori quando 2 settimane dopo si allenavano su un tapis roulant.

Acquisto di calze a compressione e guaine per polpaccio

Quando si acquistano calze o guaine che non necessitano di prescrizione medica è importante comunque seguire alcune accortezze.

Tali indumenti, infatti, sono disponibili a diversi livelli di compressione e quelli designati tra 8-15 mmHg potrebbero non offrire lo stesso supporto intelligente delle calze 15-30mmHg che solitamente gli atleti sembrano preferire.

E’ fondamentale anche scegliere la giusta misura, per questa ragione è opportuno controllare bene le istruzioni sulla vestibilità delle calze prima di acquistarle.

Le calze o le guaine a compressione vanno bene per la periostite tibiale, i crampi/strappi al polpaccio e la tendinite achillea?

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Ebbene si, sia le calze che le guaine compressive per polpacci sono indicate per questo genere di infortuni, tuttavia non avranno alcun effetto curativo se pensi di risolvere i tuoi problemi col loro semplice utilizzo.

Dovranno invece essere utilizzate in concomitanza ad altri trattamenti e in questo caso i loro effetti possono dare beneficio.

Questo perché qualsiasi lesione dovrebbe essere in primis valutata da uno specialista in modo da capire come affrontarla nella maniera più ocorretta.

Indossare un indumento compressivo può essere utile per alleviare i fastidi dovuti all’infortunio mentre si è in fase di ripresa e può anche aiutarti a superare l’ultima corsa lunga prima della maratona o a prevenire il ripresentarsi dell’infortunio.

Quando si ha a che fare con una lesione alla gamba sono tanti gli elementi da prendere in considerazione per la ripresa come i massaggi, lo stretching, le calzature e l’allenamento che andrebbe svolto in maniera progressiva.

Puoi beneficiare della compressione anche se non hai lesioni?

Puoi certamente beneficiarne! L’aumento del flusso sanguigno, infatti, ti aiuterà a migliorare le prestazioni e a diminuire notevolmente lo stato di affaticamento dei muscoli oltre ad agevolarti in una ripresa decisamente più veloce.

In questo modo sarai già pronto per il tuo prossimo allenamento e potrai svolgere la tua attività in maniera più intensiva.

Dovrei indossare calze o maniche?

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Per rispondere a questa domanda è necessario prendere in esame una serie di fattori.

Se la lesione riguarda l’arcata plantare, la caviglia o la parte inferiore del tendine di Achille dovrai indossare un calzino che, grazie alla sua forma ergonomica, andrà ad avvolgere la parte colpita.

Se, invece, la tua ferita si trova in un’area superiore a quelle prima citate, potrai indossare tranquillamente una guaina che agirà dalla caviglia in su.

Un altro fattore da considerare riguarda il tipo di calzini che preferisci portare ai piedi per le tue attività: in questo caso potresti indossare la guaina compressiva che ti permetterà di indossare liberamente i tuoi calzini da running preferiti.

Se l’utilizzo di calze e guaine compressive riguarda il recupero, dovresti optare per dei calzini compressivi, in quanto garantiscono una distribuzione omogenea della compressione.

Indossando una guaina la pressione esercitata dal ginocchio alla caviglia potrebbe causare gonfiore ai piedi e alle caviglie poiché il sangue, in questo modo, non può scorrere bene oltre la parte in cui è esercitata la pressione e quindi dalla caviglia in giù.

Indossare i calzini compressivi può essere utile anche durante i viaggi in quanto permette al sangue di circolare meglio dalle gambe fino al cuore quando si è costretti per troppo tempo a stare seduti.

Un’ultima considerazione: il potente effetto placebo

E’ possibile che alcuni degli effetti benefici riportati dalle calze compressive e dalle guaine per i polpacci derivino da un possibile effetto placebo? Magari convincendosi che questi indumenti siano realmente efficaci si potrebbero avere migliori prestazioni indipendentemente dall’efficacia.

In realtà non ci sono studi scientifici che in effetti possano dimostrarlo con evidenza, ma se le calze a compressione e le guaine per polpacci ti fanno sentire protetto e ti danno una maggiore sicurezza durante gli allenamenti perché rinunciarci?

Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto e vi aspettiamo sempre qui!

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