escursione notturna

10 Consigli per un’escursione notturna sicura

Fare escursioni notturne è una delle cose più belle e stimolanti che un appassionato di outdoor possa fare.

In effetti, molti appassionati di tutto ciò che è escursione, intervistati, parlano sempre di non aver mai capito in toto l’esperienza della natura selvaggia fino a quando non hanno girato di notte. Tuttavia, le escursioni notturne non sono poi così facili da fare se non si fanno spesso, soprattutto in piena sicurezza, e ora vediamo come.

Qui di seguito ti presentiamo 10 Consigli per un’escursione notturna:

1. Indossa le tue scarpe da trekking e cammina al chiaro di luna

Che cosa pensi di ottenere dal tuo viaggiare in notturna? Questa è una di quelle domande che viene sempre fatta da coloro che non hanno mai fatto un’escursione di notte ed è una buona domanda, non c’è nulla da dire.

Abbiamo anche un certo numero di risposte che può essere considerato altrettanto buono e che ora vi elencherò per farvi scegliere di iniziare questa esperienza.

Perché fare trekking di notte?

Per espandere quelli che sono i tuoi orizzonti e questa risposta va bene sia in senso letterale che in senso metaforico. Perché è proprio quello il bello di passeggiare sotto le stelle in una notte senza nuvole. E vi posso assicurare che questa sarà un’esperienza che non dimenticherete tanto facilmente.

Quando vai in una foresta o vai sul picco di una montagna ti troverai davanti a un’esperienza che poche persone hanno già fatto prima di te o hanno sperimentato. E se supponiamo che questo luogo che hai scelto sia lontano dalla città tu sarai abbagliato da miliardi di stelle.

E non saranno solo le stelle a cullarti ma anche diversi pianeti che riuscirai ad identificare facilmente e anche la lanugine della Via Lattea che in città si perde sempre e che, invece, quando il cielo è terso e senza luci attorno diventa uno spettacolo avvolgente.

Se ci sarà una bella luna sarà facile che questo spettacolo notturno sia bello anche tutto intorno, con le cime delle montagne che si staglieranno all’orizzonte, sopra le valli e sopra le strade principali. Sono sicura che non avrai più voglia di tornare a casa e che inizierai a vedere la notte e i boschi in una maniera molto differente.

2. Aumenta la tua fiducia con i percorsi di trekking

Sono anche certa del fatto che uno dei vantaggi più evidenti del trascorrere del tempo in compagnia della natura è quello di trovare fiducia in se stessi, forza, astuzia e coraggio alla massima potenza.

Infatti durante quella che è un’escursione notturna avrai bisogno di avere tutti i sensi e tutte le tue qualità sempre al massimo dell’efficienza. Probabilmente ti sentirai anche in dovere di superare quella che è una paura istintiva nei confronti dell’ignoto e del buio che ti coglierà nel momento in cui stai percorrendo dei sentieri in una foresta.

Va detto anche che durante l’escursione, quando avrai preso più confidenza e fiducia con te stesso e con quello che ti circonda, vorrai spegnere tutti i marchingegni che ti sei portato dietro per godere del silenzio e della pace che ti trovi a vivere in quel momento.

E quando riprenderai sono ancora più certa del fatto che ti sentirai ancora più coraggioso e fiducioso nei confronti delle tue capacità.

3. Crea connessioni tra appassionati con gli zaini in spalla

Una condivisione di un’escursione notturna crea legami molto più duraturi di una pizza insieme o di un film da vedere al cinema. Stare insieme in un bosco, lontani da quelle che sono le nostre abitudini e dalla città crea un legame che è molto difficile da descrivere ma che vi posso assicurare può davvero durare tutta la vita.

C’è uno scopo comune e condiviso, lo zaino sulle spalle e un aiuto che mai prima avevate sentito così vero e così importante. Quando il sole sorgerà di nuovo il gruppo che si è formato sarà davvero un gruppo di persone che sanno come darsi una mano (nel vero senso della parola.

4. Non andare da solo e porta con te i tuoi sandali da escursione

Se non hai mai fatto escursioni notturne potresti scegliere un periodo dell’anno non tanto freddo e pensare a formare un gruppetto di persone con cui salire su. Non è mai consigliato andare da soli, neppure se sei un escursionista esperto.

Stiamo parlando di gruppetti anche di 2 o 3 persone, quindi non grandi, che siano in grado di darsi una mano a vicenda in qualsiasi evenienza. Se possibile, però, se tu sei un neofita, è sempre meglio che l’altra persona abbia già fatto escursioni, per essere più al sicuro o perché conosce meglio la zona.

Se è estate, poi, ma anche solo per fare riposare i piedi, sarà sempre bene portare con sé dei sandali così che si possa abbandonare per un po’ gli scarponi e far respirare i nostri piedi all’aria aperta.Questo servirà a non creare vesciche o brutti tagli da sfregamento.

Portare con sé una persona servirà a calmare i nervi di qualcuno che non ha mai fatto escursioni o che hanno paura, più di qualche altro, del buio. Oltretutto una persona esperta può anche consigliare un sentiero invece di un altro in modo che siano molto belli da vedere anche di notte.

Si possono scegliere anche dei percorsi che non siano molto complicati così che non sia difficile, di notte, perdersi o farsi male.

L’importante è seguire la regola del gruppo, perché non è mai una buona idea andare in giro di notte da soli.

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5. Scegli il punto più scuro e le migliori giacche invernali

Una volta che hai scelto il gruppo è tempo di decidere, in maniera intelligente, dove andare. Per ottenere l’effetto desiderato sarà bene scegliere una località che sia piuttosto lontana dalle luci delle città, così che sarà bello godere dello spettacolo naturalistico che ci troveremo davanti.

Bisogna, certamente, decidere di andare in un posto dove non potremo sentire il traffico e i fari delle auto e anche dei sentieri che non costeggiano tangenziali o strade parecchio trafficate. Sicuramente se c’è un veterano nel gruppo sarà lui a scegliere un percorso che sarà bellissimo da percorrere ma che non sia né tanto difficile né tanto pericoloso.

Scegli anche l’abbigliamento più adatto e anche se l’escursione sarà in un periodo piuttosto caldo o tiepido di notte, in un bosco, farà sempre freddo quindi sarà bene portare con sé una giacca invernale per coprirsi quando la temperatura scenderà di botto.

La bellezza di un’escursione notturna è facile da capire. Stiamo parlando di un percorso al buio, senza luci artificiali, che ti metterà in pace con la natura e che sarà in grado di farti capire come è stata la vita dei nostri antenati prima che arrivasse la modernità.

6. Prendi il tuo zaino e la giacca da pioggia

Dopo aver scelto il gruppo e scelto anche il luogo sarà il caso di capire cosa devi mettere nel tuo zaino.

Allora sarà bene studiare, per qualche momento, quella che è la zona dove abbiamo deciso di fare la nostra escursione. QUesta è una zona che è soggetta a variazioni climatiche improvvise? I sentieri come sono? Ci sono un bel po’ di ruscelli, è un posto pieno di fango o di rugiada mattutina, ci sono delle salite parecchio ripide? Che tipo di scarpe hai pensato di portare? Quelle più leggere o quelle più pesanti?

Ci sono delle aree campeggio dove poter pernottare a un certo punto della nostra passeggiata? Vogliamo portarci la tenda dietro o vogliamo viaggiare tutta la notte leggeri?

C’è la possibilità di raccogliere dell’acqua pulita durante il percorso o è meglio che io mi porti dietro la borraccia per essere ancora più sicuri?

Nel momento in cui abbiamo risposto, in maniera esaustiva, a tutte queste domande allora potremmo fare in tranquillità il nostro zaino con tutto quello che ci serve davvero.

7. Porta più vestiti di quelli che ti servono e coperte di emergenza

Questo paragrafo vuole aiutarti a farti capire che quello che stiamo per fare è camminare in una foresta o in un bosco parecchio profondo.

Non è che stiamo andando nei giardinetti sotto casa o nel parco cittadino a fare una passeggiata di 2 ore con altri escursionisti occasionali (ovviamente non è neppure sbagliato pensare di farsi un giro in un parco della città se abbiamo voglia di sgranchirci un po’ le gambe, anzi).

Però proprio per il fatto che stiamo andando in montagna e non a 100 metri da casa è probabile che dobbiamo pensare a tutto quello che può succedere e quindi portarci vestiti e coperte in grado di farci star bene qualsiasi sia il clima che ci troveremo ad affrontare.

Sappiamo molto bene che in montagna la temperatura e il meteo possono cambiare in maniera repentina e quindi ci possono essere piogge improvvise o degli sbalzi di temperatura che ci possono mettere in difficoltà.

La maggior parte delle morti in montagna viene per due motivi: cadute o esposizione alle intemperie. Quindi controlla sempre di avere tutti i vestiti a strati che fanno sì che tu possa stare tranquillo in qualsiasi situazione. Se inizia a far freddo puoi cacciare la giacca più invernale, se piove la giacca da pioggia o la coperta se nevica.

E non solo: sarà bene pensare anche alle estremità portando dei calzini più leggeri o più pesanti e anche un paio di guanti perché sarà sempre molto importante avere le mani al caldo. Avere le mani fredde, scoprire i geloni, farsi qualche taglio accidentale può compromettere in maniera definitiva la nostra passeggiata.

8. Non dimenticare i guanti da trekking e le torce ricaricabili

Abbiamo accennato al fatto che portare con sé dei guanti rientra in quello che è lo zaino di base per la sicurezza di qualsiasi escursionista. Infatti avere dei guanti tecnici permette di stare al caldo e di migliorare la presa nell’eventualità si abbia bisogno di aggrapparsi a qualche roccia o a un tronco di un albero per passare in un punto un po’ più impervio.

Ma visto che l’escursione è notturna sarà bene parlare di torce e di luci con cui fare questa passeggiata. Ovviamente siamo di notte e non dobbiamo portarci dietro delle luci così forti da creare un turbinio di neon come in Times Square a New York.

Se è questo quello che ti fa stare tranquillo allora sarà meglio pensare che tu debba restare a casa perché non è proprio questa l’idea che vogliamo tirare fuori da questo articolo.

Il nostro obiettivo è, infatti, quello di sperimentare la natura selvaggia in una nottata super sportiva.

Abbiamo, quindi, bisogno di una luce che sia sufficiente per camminare in sicurezza lungo il sentiero e in grado di illuminare un’area che ci faccia camminare in tranquillità e ci faccia vedere cosa c’è intorno a noi.

Fai in modo di controllare, prima di partire, che tutte le luci e le torce funzionino prima di partire e mettiti nello zaino anche un caricabatterie portatile che serva per caricare la torcia nel caso si dovesse spegnere.

Non c’è nessuna ragione per cui una torcia debba scaricarsi, nessuna. E anzi sarebbe il caso di chiedere a una persona del gruppo di occuparsi proprio di quella cosa, cioè di controllare le batterie e di essere responsabile di questi oggetti che sono di importanza vitale in una escursione di notte.

9. Porta una torcia tattica e un gps

Quando il sole sta per tramontare e abbiamo deciso di intraprendere il nostro cammino facciamo un ultimo check su quello che abbiamo portato con noi e controlliamo di avere una torcia elettrica e un telefono cellulare con il gps attivato in modo da poter sempre inviare la nostra posizione in caso di emergenza.

Iniziando la nostra camminata pensiamo alle persone del nostro gruppo e scegliamo un ritmo che possa essere giusto per tutti. Non pensare, quindi, né di fare troppe pause (per permettere alla gente di abituarsi a camminare) né di essere un capriolo e quindi correre senza una ragione.

Non c’è neppure una ragione nel tenere la torcia accesa ogni momento, come se si fosse a teatro e avessimo un occhio di bue puntato sul corpo. Camminare di notte ha un fascino tutto suo e se decidiamo di fare un’escursione notturna è anche e soprattutto perché abbiamo voglia di imparare a conoscere ciò che ci sta intorno anche al buio.

Se siamo più esperti o ci sentiamo più sicuri durante la camminata potremmo anche spegnere tutto e cercare di camminare rischiarati dalla luce della luna, per vivere in maniera completa questa esperienza magnifica.

Attenti, però, agli animali del bosco. Ovviamente dobbiamo anche capire dove stiamo facendo questa escursione. Se ci troviamo in Italia in alcune zone potremmo avere a che fare con i cinghiali, in altre con l’orso marsicano.

Se stiamo in America, al sud o al nord, troveremo animali differenti per non parlare dell’Africa. Non dobbiamo, quindi, spaventarci a prescindere ma imparare, prima di partire, quali possano essere i pericoli da affrontare per essere sicuri di essere preparati a un incontro più o meno piacevole.

Si può incontrare un topo, una puzzola o un grizzly ma in tutti i casi dobbiamo essere sicuri di essere attenti e preparati, senza troppi spaventi ma sapendo perfettamente cosa sia meglio da fare.

10. Ultimi consigli

Visto che oramai siamo diventati degli esperti, più o meno, delle escursioni notturne mi permetto di darvi un paio di consigli.

Non tutti quelli che conosciamo amano camminare nei boschi, quindi sarà bene pensare bene a quali sono le persone che vogliamo portarci dietro nelle nostre escursioni notturne. Non conoscere le altre persone del gruppo significa non sapere come andrà a finire la passeggiata di notte. E noi non vogliamo interromperci per qualcuno che ha paura del buio.

Se mai dovesse accadere lo stesso, per uno stress momentaneo, siate sempre in grado di recuperare lucidità, accendete una torcia in più e siate attenti e preparati.

Solo così sarete davvero d’aiuto.

Ultima cosa, visto che prima abbiamo parlato di gps. Il cellulare è fondamentale ma tutti dovrebbero avere un cellulare carico e spento con sé a meno che non si abbia bisogno di comunicare qualcosa perché c’è un’emergenza.

Camminare di notte non è una scusa per dei selfie sfocati ma è un’esperienza da fare a contatto con la natura. Il telefono serve solo per comunicare dove ci si trovi in caso qualcosa vada storto, non serve né a fare foto, né a postare status sui social o ascoltare musica ad alto volume.

Rispettate coloro che stanno facendo questo viaggio con voi, rispettate la vostra stessa voglia di evadere da qualcosa che non ci piace nella vita di tutti i giorni, assaporate la bellezza della natura che avete intorno in silenzio, vivendo un’esperienza fuori dal comune.

Quando ci avviciniamo a quello che è il passato dell’uomo dovremmo farlo con grande rispetto e con grande sicurezza, conoscendo i pericoli e avendo voglia di vivere una passeggiata al chiaro di luna, con le creste dei monti a farci da sfondo per una notte indimenticabile.

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