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Come Prepararsi Per Un Viaggio “Zaino In Spalla”


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Sei pronto a partire per un viaggio all’insegna dell’avventura, a lasciare a casa il peso delle tue preoccupazioni per vivere un’esperienza unica nel suo genere?

Un viaggio “zaino in spalla” non è adatto a chiunque, ma richiede determinate abilità sia fisiche che mentali e un’attenta pianificazione per non essere colti impreparati dagli intoppi che potrebbero capitarti sul tuo cammino.

Se sei veramente intenzionato a intraprendere quest’audace impresa, qui troverai tutto ciò che dovresti sapere.

10 Consigli fondamentali per intraprendere al meglio il tuo viaggio

1. Acquista tutto il necessario per partire

In un negozio specializzato in articoli sportivi troverai sicuramente scarpe da trekking, occhiali da sole per il trekking, uno zaino con telaio esterno e tutti gli indumenti necessari per partire, ma hai pensato che ogni percorso, oltre a un’equipaggiamento standard, richiede un’attrezzatura specifica? Ad esempio, se per la tua escursione sceglierai una località dove si registrano spesso fenomeni piovosi, ti consigliamo l’acquisto di un paio di Scarpe impermeabili da trekking per non rischiare di restare tutto il giorno coi piedi bagnati e magari di prendere un brutto raffreddore che ti impedirà di proseguire il tuo viaggio.

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2. Viaggia leggero

L’equipaggiamento è essenziale per far fronte alle tue necessità, ma ricorda che non serve caricarsi troppo: è un viaggio, non l’Apocalisse.

Lo zaino sarà il tuo compagno fidato in ogni spostamento e quindi ricorda di evitare pesi inutili. E’ giusto essere previdenti e portare con sé tutto il necessario per ogni evenienza, ma ricorda che uno zaino troppo pieno potrà limitare i tuoi spostamenti.

Viaggia leggero

Inoltre, per quanto tu possa essere lungimirante, è normale e umano non riuscire a prevedere tutto ciò di cui avrai bisogno lungo il tuo percorso: ricorda quindi di lasciare un po’ di spazio libero nel tuo borsone per gli oggetti che potresti essere costretto a comprare per far fronte a qualche difficoltà o emergenza.

3. Acquisisci alcune abilità di sopravvivenza

La tecnologia può venire in nostro aiuto durante questo genere di viaggio: un orologio con la bussola integrata o il nostro fidato smartphone possono, infatti, essere apparecchiature utili per orientarci; molti telefonini di ultima generazione hanno il GPS e uno store pieno di app per l’escursionismo dove reperire informazioni utili sul percorso da voi scelto.

orologio con la bussola

Sapersi orientare anche senza il GPS, però, è basilare nel caso in cui una difficoltà tecnica mettesse fuori uso il dispositivo in tuo possesso. Ma quali sono le abilità fondamentali che ti serviranno lungo il viaggio?

Sapersi orientare grazie al sole, saper localizzare il ‘vero Nord’ e riuscire a leggere gli elementi naturali per ricavare alcune informazioni geografiche, sono capacità imprescindibili per chi parte all’avventura.

  • Usare il sole (e il calendario): tutti sanno che il sole sorge a Est e tramonta a Ovest ma pochi sanno che durante il periodo estivo in realtà questo sorge a Nord-Est, mentre durante il periodo invernale a Sud-Est. Tieni a mente questa informazione durante il tuo prossimo viaggio.
  • Localizzare il vero Nord: il nord magnetico e il ‘vero Nord’ non sono la stessa cosa. Usare una bussola per trovare il Nord magnetico può essere utile, ma per localizzare il vero Nord dovresti conoscere le basi del posizionamento delle stelle e sapere come sfruttare l’ombra di un bastone per determinare la tua collocazione geografica.
  • Leggere i segnali naturali: Lo sapevi che la parte più verde degli alberi e i fiori sono rivolti verso Sud? E che i muschi invece si trovano in direzione Nord? Usa queste tue conoscenze per orientarti durante la tua prossima escursione.

4. Preparati fisicamente a intraprendere il cammino

Percorrere giornalmente lunghi tragitti a piedi potrebbe mettere a dura prova il tuo fisico causandoti vesciche, fratture e problemi ai legamenti. Anche se è inevitabile evitare del tutto i dolori causati dall’attività fisica, con un allenamento adeguato potresti ridurre al minimo lo stress muscolare e prevenire alcune lesioni che ti costringerebbero ad abbandonare i tuoi buoni propositi.

un uomo sulla montagna

Uno dei modi migliori per preparare il tuo fisico è ricorrere all’allenamento funzionale basato su degli esercizi che imitano le attività che dovrai svolgere durante il tuo percorso. Se sai che il tuo itinerario prevede alcuni tratti in discesa e altri in salita sarà utile impostare in modalità differenti l’inclinazione del tapis roulant durante l’allenamento o potrebbe risultare utile usare ellittiche, macchine per l’arrampicata e lo step per prepararti a eventuali scalate.

5. Fa’ i conti con la possibilità di imbatterti in animali selvatici

Hai pianificato il viaggio e sei pronto per partire alla scoperta della destinazione da te scelta? Non dimenticare che la natura selvaggia, oltre a un grande fascino, nasconde spesso numerose insidie.

Se hai deciso di intraprendere il tuo viaggio in un paese straniero, potrebbe tornarti utile fare qualche ricerca sulle specie di animali autoctone della patria che andrai a visitare.

orso

Uno degli sbagli più grandi di chi parte per un itinerario in stile “into the wild” è, infatti, quello di non pianificare un eventuale incontro con qualche animale feroce. Orsi, serpenti e lupi potrebbero cercare di avvicinarsi a te e mettere a rischio la tua incolumità se non sei pronto a questa evenienza. Per fortuna esistono alcuni metodi che puoi utilizzare per prepararti al meglio a questi incontri come:

  • Raggiungere delle alture: un orso può scalare un albero, i serpenti possono arrampicarsi fino a raggiungere i rami più bassi ma, se raggiungerai le alture, potresti riuscire a metterti in salvo. Salire fino a dove gli animali non possono arrivare, ti aiuterà a prendere tempo e a tenerti in salvo finché i predatori non si annoieranno e cambieranno obiettivo. Assicurati però di avere con te un’arma nel caso in cui la belva dovesse cercare di raggiungere il posto dove ti sei rifugiato.
  • Non scappare immediatamente: spesso i predatori hanno l’istinto di inseguire la preda che scappa quindi ti consiglio di aspettare qualche minuto prima di correre via. Sii vigilante, pronto a fuggire e calcola bene i rischi e i vantaggi prima di dileguarsi. Insomma, considera la possibilità di rimanere immobile per un breve arco di tempo prima di dartela a gambe levate!
  • Indossa scarpe adatte: Le classiche scarpe da camminata sono comode per percorrere i lunghi tragitti, ma ricorda che alcuni modelli sono migliori di altri per proteggerti dai morsi di serpente e rendere più agevole l’arrampicata nel caso tu debba metterti al sicuro.

6. Non avere paura della notte

Non tutti reputano dormire all’area aperta un’esperienza elettrizzante; alcuni viaggiatori potrebbero essere spaventati dell’oscurità e preferire ricorrere a una tenda per ripararsi durante la notte.

Ma se le condizioni climatiche lo permettono, perché non provare a godersi il cielo notturno, le stelle e la connessione diretta con la natura? Trovare ogni sera un’area pianeggiante dove campeggiare, montare la tenda, smontarla il mattino successivo richiedono uno sforzo non indifferente quindi perché non tentare di dormire direttamente nel sacco a pelo, sotto il cielo stellato?

Non-avere-paura-della-notte

7. Preparati a dover attraversare dei corsi d’acqua

Lungo il tuo percorso, sopratutto se scegli una località di montagna, ci saranno delle alte probabilità di imbatterti in alcuni corsi d’acqua. In base alla quantità di neve caduta durante l’inverno precedente, anche quelli che sembrerebbero degli innocui ruscelli potrebbero essere inaspettatamente profondi e nascondere quindi dei pericoli.

I nostri consigli sono perciò: (1) Porta sempre con te una mappa molto dettagliata del percorso che mostri gli eventuali corsi d’acqua che incontrerai lungo il tuo cammino; (2) Attraversali al mattino presto dato che il freddo notturno evita l’eccessivo scioglimento della neve e l’innalzamento del livello dell’acqua; (3) Pianifica con cura la traversata individuando un punto dove l’acqua è calma, procurandovi un ramo di albero in grado di sostenere il peso del vostro corpo e ricorrendo casomai anche a un bastone per mantenere l’equilibrio fino al raggiungimento della riva opposta.

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8. Assumi il giusto fabbisogno energetico

Come avrai già capito, l’Hiking impegna il corpo in diverse attività che non possono essere sostenute senza una adeguata alimentazione. Per questa ragione, ti consigliamo di assumere quante più calorie possibile ogni volta che potrai e di non preoccuparti dell’eventualità di prendere peso: camminare in media per 8-12 ore, infatti, ti permette di bruciare dalle 5000 alle 8000 calorie al giorno.

9. Considera l’idea di fare l’autostop

Se, per esempio, dovessi terminare le tue scorte di cibo o di acqua potrebbe essere una buona idea quella di chiedere un passaggio fino alla città più vicina.

Ricorda però che per avere un passaggio non è basta metterti in un punto visibile, sul ciglio della strada e col pollice all’insù, ma dovrai risultare presentabile agli occhi degli automobilisti affinché si fidino di te e siano disposti a farti salire sulla loro auto. Lavare il viso, sorridere e dare una sistemata ai capelli possono aiutarti ad apparire più affidabile e ad aumentare le possibilità che tu non venga scambiato per un criminale.

10. Percorri il tuo cammino senza paragonarti agli altri

Ognuno dovrebbe rispettare il proprio corpo, i propri tempi e seguire il giusto ritmo che non costringa il fisico a compiere delle imprese assurde, fuori dalla sua portata. Ricordati di rispettarti e di cogliere il massimo da questa esperienza, senza riporre delle aspettative troppo alte sulle tue capacità… Non strafare e goditi l’avventura così per come viene!

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Alla prossima amici!

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