Come ci si orienta quando non è visibile il sole

A quale escursionista non è mai capitato anche solo per un attimo di perdere l’orientamento durante un’uscita?

Quella sensazione di smarrimento, assieme alla domanda “E ADESSO… COME RITROVO LA STRADA?” l’hai provata anche tu!

E non è propriamente una sensazione positiva vero?

Se ami le escursioni e l’attività outdoor devi conoscere tutte le modalità e gli strumenti di navigazione per ritrovare l’orientamento e non restare bloccato in un luogo sperduto.

In questo articolo ti spieghiamo come ci si orienta quando non è visibile il sole, per essere sicuro di non perderti mai durante le tue uscite. 

Come ci si orienta quando non è visibile il sole

Sapersi orientare è fondamentale e ci sono molti strumenti che ti aiutano a farlo, quando non è possibile orientarsi con il sole. Vediamoli insieme:

Mappa e bussola

Mappa-e-bussola

Una mappa e una bussola sono senz’altro il modo migliore per aiutarti nell’orientamento geografico.

Una semplice mappa stradale può bastare per orientarti in relazione ai 4 punti cardinali, ma sarebbe ancora meglio avere le mappe topografiche o aeree, che ti mostrano anche le variazioni del terreno.

La bussola viene appunta utilizzata per orientare la mappa con le direzioni cardinali.

E’ uno strumento prezioso, simile a un orologio, con un quadrante su cui sono disposti a forma di croce i 4 punti cardinali, cioè Nord, Sud, Est, Ovest e con una lancetta che si sposta fino a che trova l’indicazione del nord.

Come leggere la bussola?

  • Appoggia la tua mappa su una superficie piana.
  • Posiziona la bussola sulla mappa vicino alla rosa dei venti.
  • Attendi che l’ago della bussola smetta di muoversi: ora la bussola ti sta mostrando il tuo nord.

L’AGO MAGNETICO DELLA BUSSOLA indica la stella polare, quindi sempre il nord.

Ti consigliamo comunque di avere sempre con te una bussola di scorta, nel caso la tua si rompa.

E nel caso tu non avessi una bussola?

TI INSEGNAMO COME COSTRUIRLA!

  • Prendi un contenitore per l’acqua, ad esempio una bottiglia di plastica tagliata a metà.
  • Aggiungi un po’ d’acqua sul fondo.
  • Procurati un galleggiante: un pezzo di sughero, un pezzo di polistirolo o una foglia secca.
  • Procurati ora un pezzo di metallo dritto e sottile, tipo ago o una graffetta raddrizzata, poi strofinalo con un oggetto di metallo più grande, in modo da magnetizzare l’ago.
  • Ora mettilo sul galleggiante, mettilo in acqua e aspetta che smetta di girare. Assicurati di posizionarlo su una superficie piana e solida. Avrai ottenuto l’indicazione del nord.

Come orientarsi con le stelle

Come-orientarsi-con-le-stelle

Nelle notti serene puoi provare a orientarti con le stelle, cercando la stella polare, che indica sempre il nord.

La stella polare mantiene sempre la stessa posizione nel cielo per tutta la notte perché è allineata con l’asse terrestre.

Cerca anzitutto l’Orsa Maggiore, detta anche Grande Carro. La individuerai facilmente perché è grande e composta da 7 stelle molto luminose.

La stella polare è l’ultima stella dell’Orsa Minore e si trova prolungando la linea immaginaria che unisce le due stelle posteriori dell’Orsa Maggiore, ad una distanza circa cinque volte superiore a quella che intercorre tra queste due stelle. 

Quando le costellazioni del Piccolo e del Grande Carro non sono visibili puoi ricorrere alla costellazione di Cassiopea, facile da trovare grazie alla sua tipica forma ad M.

Come si legge una mappa

Trovare il nord può non essere sufficiente ma soprattutto non ti fa diventare automaticamente un esperto navigatore!

Imparare a leggere una mappa topografica e conoscere il territorio sapendo come muoverti è FONDAMENTALE.

Le mappe topografiche contengono infatti informazioni UTILISSIME per aiutarti a navigare senza bussola o GPS.

Se impari a leggere con precisione una mappa topografica, puoi visualizzare in 3 dimensioni il paesaggio che andrai ad esplorare.

Non sarebbe fantastico poter visitare virtualmente un qualunque luogo attraverso un modello in 3 D… prima di visitarlo dal vivo? Be’ con la mappa puoi farlo!

Ti consigliamo di acquistare una mappa della zona dove vuoi muoverti e di studiare il paesaggio con tutte le sue caratteristiche, come i corsi d’acqua, le colline e le creste.

Abituati a consultare la tua mappa utilizzando anche i punti di riferimento che contiene e che possono aiutarti a identificare sempre con certezza la tua posizione.

Basta un po’ di pratica e potrai sapere sempre dove ti trovi esattamente!

Ricorda che più studi la mappa e più sarai preparato ad affrontare l’esplorazione di un posto nuovo.

I punti di riferimento

Ogni paesaggio che visiti ha le proprie peculiarità e i propri punti di riferimento che puoi sfruttare sia per conoscere la tua posizione esatta che per non perderti.

Fiumi, laghi, sentieri e la natura stessa del terreno ti aiutano a orientarti e a sapere sempre dove ti trovi… BASTA SAPERLI OSSERVARE!  

Per questo prima di partire è opportuno procurarsi una mappa topografica dei luoghi e studiarne a fondo le caratteristiche distintive.

Se ad esempio nel tuo percorso trovi un torrente questo è un grande punto di riferimento perché basterà costeggiarlo per ritrovare il sentiero qualora tu ti smarrissi.

Altri punti di riferimento possono essere un’antenna che svetta in lontananza, o una montagna che possa essere vista anche da lontano.

Ci sono anche molti punti di riferimento su piccola scala che puoi MEMORIZZARE: un albero o un cespuglio particolari, una macchia nel terreno, un fascio di legname, una capanna per gli attrezzi, una fontana.

Allenati ad osservare e memorizzare i punti caratteristici del tuo percorso!

I punti di riferimento ti danno la libertà di andare fuori dal tuo percorso solito avendo la sicurezza di poter sempre ritrovare la strada del ritorno.

L’acqua come punto di riferimento fondamentale

acqua-come-punto-di-riferimento-fondamentale

Seguire i corsi d’acqua è una grande risorsa per non perderti perché l’acqua modella il territorio e lo rende estremamente riconoscibile.

L’acqua può rivelarsi quindi un ottimo strumento per navigare con precisione e sapere esattamente dove ti trovi perché scorre in discesa e può essere vista (e udita) anche da una certa distanza.

Nelle tue escursioni memorizza posizioni e nomi dei corsi d’acqua… si rivelerà molto utile a non perderti!

Disegna tu stesso la tua mappa

Oltre a utilizzare mappe topografiche realizzate da professionisti, cosa ne diresti di provare a disegnare TU STESSO la tua mappa dei luoghi che vuoi esplorare?

Disegnare la tua mappa ti aiuterà a familiarizzare con il luogo e allenerà il tuo cervello.

Per sviluppare questa abilità procedi per tentativi, scegliendo una piccola area e poi prova a mapparla tu stesso.

Esplora la zona osservando e studiando il territorio e cercando punti di riferimento.

Segui i sentieri e gli eventuali corsi d’acqua, prendendo nota di alberi o ceppi tagliati, recinzioni o corsi d’acqua interessanti, o anche vecchi veicoli demoliti o ruderi.

Tutto quello che “esce” dal paesaggio naturale può esserti utile come punto di riferimento!

Prova ora a disegnare tutto quello che hai visto nei minimi particolari.

Naturalmente le prime volte non sarà facile, ma non mollare e prova a ripetere questo esercizio più volte.

Probabilmente in alcuni punti non hai prestato attenzione, allora puoi ripetere l’escursione per definire meglio i tuoi riferimenti.

Man mano che ripeti questo esercizio migliorerai sempre di più la tua capacità fino ad arrivare a saper disegnare una mappa davvero accurata.

Attenzione e consapevolezza

Sembra scontato, ma a volte ti perdi semplicemente perché non sei stato abbastanza attento al tuo percorso.

Magari cammini a testa bassa concentrato sui pochi passi davanti a te e non ti guardi intorno, non noti quali possono essere i tuoi punti di riferimento.

Col risultato che se ti volti indietro o esci anche o per poco dal sentiero non riconosci più nullaattorno a te e ti senti subito privato dell’orientamento.

Questo semplicemente perché non osservi il posto in cui ti trovi, o non vedi realmente dove stai andando.

Quindi fermati spesso e guardati intorno, guarda le caratteristiche del paesaggio o del sentiero su cui stai camminando.

Se cammini in maniera attenta e consapevole, sarà più difficile per te perdere la strada.

Impara a camminare in linea retta

E’ piuttosto difficile che tu riesca a camminare in linea retta durante un’escursione sul sentiero, perché il terreno probabilmente sarà in pendenza, con rocce e tronchi da aggirare.

Anche senza rendertene conto compirai delle curve e delle deviazioni sino a ritrovarti magari sperduto e senza orientamento.

Se vuoi uscire dal sentiero tracciato devi prendere per riferimento sicuro quello che ti circonda osservando e memorizzando quanti più dettagli possibile, in modo da poterti ritrovare facilmente.

Puoi anche imparare a camminare in linea retta, con questo semplice metodo:

  • Allinea mentalmente 3 oggetti o riferimenti in una immaginaria linea retta e poniti al centro.
  • Cammina verso l’oggetto successivo che diventerà il nuovo centro.
  • Scegli un nuovo punto più avanti che sia in linea con i 2 punti precedenti e procedi.

Usando questo metodo eviti le illusioni ottiche dovute alle curve del terreno e puoi camminare in modo perfettamente rettilineo.

Inoltre avrai tutti i tuoi punti di riferimento e potrai utilizzarli per tornare sui tuoi passi se farai il percorso a ritroso.

Migliora le tue capacità di orientamento

Migliora-le-tue-capacita-di-orientamento

Non aspettare di esserti perso per cercare di migliorare le tue capacità di orientamento!

FAI PRATICA PRIMA per evitare situazioni sgradevoli o potenzialmente pericolose.

Metti in pratica i consigli di questo articolo e inizia a esercitarti per migliorare le tue abilità di orientamento.

Un consiglio

Qualunque sia la tua meta, non metterti mai in cammino senza aver avvisato qualcuno, in modo da poter essere eventualmente rintracciato qualore tu non facessi ritorno!

Mettiti alla prova

Se vuoi metterti alla prova puoi fare un semplice test per vedere quanto in concreto sei capace di orientarti.

Con un amico vai in una zona inesplorata, magari con confini definiti come un sentiero o un ruscello.

La sfida consiste nel camminare per circa 100 passi per poi voltarti e provare a ritornare al punto di partenza, mentre il tuo accompagnatore monitora i tuoi movimenti a distanza. Se trovi questo test troppo facile puoi scegliere un percorso più impegnativo o aggiungere più passaggi.

Ricorda di prestare molta attenzione per capire esattamente quanto lontano ti sposti e come sei in grado di ritornare.

Se riesci a superare questa prova sarà molto improbabile che tu ti possa perdere in futuro.

Il controllo emotivo

Forse non sai che alla base della perdita dell’orientamento c’è molte volte la paura che molte persone provano alla semplice idea di perdersi!

Timore di perdersi che si trasforma in paura… e da qui al panico è un attimo.

Nessuno di questi stati d’animo ti aiuta, anzi: può indurti a decisioni affrettate che non faranno altro che peggiorare la situazione facendoti agire irrazionalmente.

La cosa più importante in questa situazione è mantenere la calma e ricordare tutto ciò di cui abbiamo parlato finora.

Anche se il tuo disagio è comprensibile, difficilmente ti troverai in una situazione di reale pericolo.

Agitarti e muoverti più velocemente non farà altro che farti allontanare di più dal sentiero, diminuendo la tua lucidità.

Se noti che il tuo battito cardiaco sta aumentando e senti che ti stai facendo prendere dall’ansia, fermati, rilassati e respira per cercare di recuperare lucidità.

Come ritrovare l’orientamento dopo essersi persi

Hai letto con attenzione i nostri suggerimenti?

Se hai smarrito la strada dovresti essere in grado di ritrovare rapidamente un minimo di orientamento.

Poniti anzitutto queste domande:

  • Cosa so di questo luogo?
  • Quali sono i punti di riferimento nelle vicinanze?
  • Qual è la pendenza e la forma di questo territorio?
  • Dove si trova il corso d’acqua più vicino?
  • Qual è la rete dei sentieri in questo luogo?
  • Quali alberi o piante c’erano nelle vicinanze del sentiero prima di perdere l’orientamento?
  • Quali rumori riesco a sentire? (un corso d’acqua, il rumore di un’autostrada in lontananza)

PRIMA DI MUOVERTI ti consigliamo di fermarti e guardarti bene attorno, per memorizzare eventuali punti di riferimento particolari o la vegetazione caratteristica.

Poi inizia a esplorare sistematicamente ciascuna delle 4 direzioni finché non riconosci qualcosa.

Se pensi che la direzione giusta sia a sud, prova a camminare verso sud per 10 passi e vedi se trovi qualcosa di familiare.

Se ti rendi conto che il sud probabilmente non è la direzione giusta, torna semplicemente da dove sei partito e prova una direzione diversa.

Puoi anche espandere gradualmente la tua ricerca in cerchi concentrici verso l’esterno… prima o poi individuerai qualcosa che riconosci.

La sola cosa da non fare è farsi prendere dal panico e dalla frenesia, perché così facendo puoi solo peggiorare la situazione!

Se tutti i sistemi falliscono e ti vedi costretto a passare la notte fuori procura di avere con te almeno l’attrezzatura minima necessaria per stare fuori.

Post sullo stesso tema
Torna su