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Gressoney la valle e lo sci

Gressoney è il capoluogo dell'omonima valle, la più orientale della regione, conosciuta un tempo come la "Valle dei mercanti" per l'attività commerciale in cui eccellevano i suoi abitanti.

Il contesto ambientale è uno dei più suggestivi dell'intera regione: il centro abitato è circondato dalle vette del Monte Rosa ed ha una particolarità.

Nelle epoche passate la valle fu scelta come luogo d'insediamento della popolazione Walzer, una minoranza etnica di lingua tedesca.

Gressoney condivide il suo toponimo con Gressoney la Trinitè e Gressoney Sanit Jean. E' un centro turistico di primaria importata e di lunga tradizione.

Tra i primi ad apprezzare l'aria salubre e la bellezza del luogo ci fu la regina Margherita, moglie di Umberto I re d'Italia, che elesse il luogo a sua dimora estiva. Degli antichi fasti monarchici rimane un castello da fiaba, donatole dal re nel 1904, oggi sede di mostre ed eventi.

Stazione sciistica di primo piano, Gressoney è incantevole anche in estate. Piacevolissime, in particolare, le passeggiate ai quattro laghi della zona.

Il lago Blu a quota 2689 metri, un lago alpino naturale, è a poca distanza dalla cima "Punta Telschò", in una zona popolata da camosci, stambecchi e marmotte.

Il lago Verde si trova invece poco prima, sul medesimo sentiero, ma ad una quota inferiore.

Il lago Gabiet è un bacino artificiale, creato da una diga Enel: è situato in una conca da cui si scorgono il Breithon, il Castore e il Polluce e il Lyskamm.

Il piccolo lago artificiale di Gover è molto versatile: in estate si trasforma in una pesca sportiva, mentre durante l'inverno è una divertente pista di pattinaggio. Dista appena una mezz'ora di cammino dal Castello Savoia.

Castello Savoia

Un dono davvero regale: un castello. La regina Margherita fu una delle prime turiste affezionate della valle e suo marito, il re Umberto I le regalò niente meno che un castello.

La prima pietra fu posata nel 1899 sotto l'attenta supervisione dell'architetto reale Emilio Stramucci. Il castello si articola su tre piani: è costituito da un corpo centrale rettangolare, circondato da cinque torrette di diverse dimensioni ed ingentilite da numerose finestre.

Il maniero, ispirato alle antiche abitazioni medioevali è stato realizzato in "stile lombardo del XV secolo", ed è rivestite in pietra da taglio proveniente dalle vicine cave di Gressoney, Gaby e Vert.

E' immerso in un vasto parco, trasformato in un giardino botanico con aiuole rocciose dove si coltivano piante montane di tutto il mondo.

Il giardino è aperto da maggio a ottobre, ma raggiunge il periodo di massima fioritura in luglio ed agosto. Il castello è visitabile: da vedere l'appartamento della regina e del principe ereditario Umberto I, che per altro non riuscì a vedere conclusa la costruzione.

L'anno successivo alla posa della prima pietra fu infatti assassinato nel parco di Monza dall'anarchico Bresci.