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Le Montagne della Valle d'Aosta

Bianco, verde e azzurro: sono questi i colori della Valle d'Aosta. Il bianco dei ghiacciai, il verde delle valli e l'azzurro dei laghi alpini.

Le più alte vette d'Europa incorniciano la valle: il Cervino, il Gran Paradiso, il Monte Bianco e il Rosa ne fanno un capolavoro della natura ed un'oasi di tranquillità e divertimento.
Chilometri di piste da sci, sentieri che s'inerpicano sui crinali delle Alpi, impianti di risalita che rivelano panorami mozzafiato: la Val d'Aosta è tutta da scoprire con le sue località turistiche, Aosta, la Pila, Courmayeur e Cervinia.

Ricca di storie e tesori artistici, la valle conserva le tracce del suo passato: dai graffiti rupestri dell'età neolitica alle grandiose opere romane, fino ai castelli fiabeschi del Medioevo e del Rinascimento.

La Valle d'Aosta è un tuffo nella natura incontaminata degli orizzonti, nella luce dei ghiacciai e nell'ombra dei boschi, ma anche un viaggio indietro nel tempo, tra il fascino e il mistero delle antiche civiltà.

La bellezza delle sue montagne, la sua spiccata vocazione turistica, nonché la razionale rete viaria hanno reso questa valle, che prende il nome dall'antico oppido romano di Aosta, una delle più giustamente rinomate località per gli sports invernali: celebri sono tanto Courmayeur, alle falde del Monte Bianco (m.4810 s.l.m.), la più alta vetta d'Europa, quanto Cervinia, che sorge invece ai piedi del massiccio del Cervino (m.4478 s.l.m.): di qui, saliti al Plateau Rosa, potrete discendere con gli sci a Zermatt, sul versante svizzero. Ma per restare in Italia, altre stazioni sciistiche sono pure Gressoney, La Thuile, Camporcher, Val Tournanche.

Gli amanti della natura potranno vedere saltare di roccia in roccia lo stambecco nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Situata geograficamente ai limiti occidentali della penisola italiana, la Valle d'Aosta è la più piccola e la meno abitata regione italiana. Due importanti valichi, il Piccolo e il Gran San Bernardo, ne hanno fatto da sempre territorio di passaggio,evitando così l'isolamento dovuto alla posizione geografica; inoltre oggi i moderni trafori autostradali del Monte Bianco e del Gran San Bernardo pongono la Valle al crocevia dell'Europa.

La bellezza delle sue montagne, la sua spiccata vocazione turistica, nonché la razionale rete viaria hanno reso questa valle, che prende il nome dall'antico oppido romano di Aosta, una delle più giustamente rinomate località per gli sports invernali: celebri sono tanto Courmayeur, alle falde del Monte Bianco (m.4810 s.l.m.), la più alta vetta d'Europa, quanto Cervinia, che sorge invece ai piedi del massiccio del Cervino (m.4478 s.l.m.): di qui, saliti al Plateau Rosa, potrete discendere con gli sci a Zermatt, sul versante svizzero. Ma per restare in Italia, altre stazioni sciistiche sono pure Gressoney, La Thuile, Camporcher, Val Tournanche.Gli amanti della natura potranno vedere saltare di roccia in roccia lo stambecco nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Situata geograficamente ai limiti occidentali della penisola italiana, la Valle d'Aosta è la più piccola e la meno abitata

regione italiana. Due importanti valichi, il Piccolo e il Gran San Bernardo, ne hanno fatto da sempre territorio di passaggio,evitando così l'isolamento dovuto alla posizione geografica; inoltre oggi i moderni trafori autostradali del Monte Bianco e del Gran San Bernardo pongono la Valle al crocevia dell'Europa. La regione conta tredici vallate definite "laterali". I principali centri abitati sono localizzati nella zona pianeggiante della valle centrale, e fanno riferimento ad Aosta, il capoluogo della regione. Abitata dai Salassi, popolazione di origine Ligure-Celtica temuta dagli antichi romani e da loro definita "poco docile" giacché evidentemente poco incline alla loro sottomissione, Aosta e la sua Valle conservano importanti vestigia archeologiche di epoca romana e medioevale, numerosi castelli e chiese.

La natura è costantemente presente nel paesaggio valdostano, protetto e amorevolmente conservato anche nella caratteristica architettura tradizionale. Il bianco maestoso dei ghiacciai che si stagliano nel blu del cielo, le distese di bianco immacolato durante la stagione invernale, l'acqua trasparente che scorre tra le rocce, i prati fioriti trapuntati di mille colori, l'argento delle rocce e il verde intenso dei fitti boschi in estate, sono spettacoli grandiosi e affascinanti per la loro immensità. La Valle offre paesaggi superbi in tutte le stagioni: tanto in inverno, con comprensori sciistici che offrono un'infinità di scelte, dotati di attrezzature realizzate con investimenti enormi,che garantiscono funzionalità e sicurezza alle migliaia di turisti fruitori quanto in estate, stagione in cui la scelta di opportunità è praticamente inesauribile. La Valle d'Aosta è un universo multicolore per tradizioni e folclore: l'appuntamento più noto è senz'altro rappresentato dalla Fiera di Sant'Orso, kermesse dell'artigianato tipico che si ripete ogni anno ormai da un millennio ogni 30 e 31 gennaio. Il patrimonio naturale della Valle d'Aosta è rappresentato da una moltitudine di paesaggi, colori e sfumature: è una terra dove ogni più piccola cosa è da scoprire, dove gli uomini pur nella loro riservatezza hanno tanto da raccontare, ogni cosa che accade è rapportata all'ambiente, che è in grado di riservare emozioni davvero uniche. Come sensazioni uniche nel loro genere si provano passeggiando per i sentieri del Parco Nazionale del Gran Paradiso e vedendo gli stambecchi saltare di roccia in roccia. Anche la gastronomia in Valle d'Aosta segue la tradizione utilizzando i locali prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento: ingredienti semplici e genuini, fra cui regina è la Fontina, formaggio dal sapore inconfondibile, morbida e profumata, che vanta origini lontanissime: già in epoca medioevale i casari valdostani producevano un formaggio grasso destinato alle ricche tavole dei nobili. Il nome Fontina compare nel 1494, e si presume derivi da una località nel comune di Quart, l'Alpe Fontin. La bontà e l'unicità di questo formaggio sono da ricercare prima di tutto nell'eccellente qualità del latte. Fin dal 1955 è stata qualificata con la D.O.C. (denominazione di origine controllata); si riconosce per l'inconfondibile marchio blu con il logo del Cervino che viene apposto su ogni forma dal Consorzio Produttori Fontina. La cucina valdostana propone ricche e appetitose pietanze, tra le quali citiamo la carbonada, la zuppa alla valpellinenze, la fonduta, la polenta con la selvaggina; queste specialità risultano ben accompagnate dai vini valdostani, prodotti da viticoltori competenti che hanno saputo ottenere 14 denominazioni di origine controllata.