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Parco Nazionale dello Stelvio

Il Parco Nazionale dello Stelvio si estende nelle vallate alpine della Lombardia, del Trentino e dell'Alto Adige in un’area di circa 135 mila ettari. Comprende 4 province (Bolzano, Brescia, Sondrio e Trento) e 24 comuni.

Il Parco è il più grande dei parchi storici italiani, situato nell'arco formato dalle Alpi centrali, attraverso ampie vallate tra vette e ghiacciai perenni, torrenti, foreste piene di verde e villaggi di montagna. Istituito nel 1935, nel cuore delle Alpi, le aree del parco offrono paesaggi indimenticabili, estendendosi su tre regioni settentrionali: in Alto Adige è situato il Passo dello Stelvio, in Lombardia la più vasta porzione territoriale, in Trentino le vallate più suggestive.

Stambecchi, cervi e caprioli sono soltanto alcuni degli esemplari che trovano qui il loro habitat, sorvegliati dall’alto dal corvo imperiale, dalle aquile reali e dai predatori come la poiana e il gufo.

A Bormio, in Lombardia, l’istituzione del “Giardino Botanico Rezia” (1982) permette di ammirare le meraviglie floristiche che crescono a varie altitudini: dall’abete rosso al pino mugo, dalla primula maggiore allo zafferano alpino.

Di grande impatto ambientale sono le vallate, modellate da torrenti e ghiacciai: la più nota è la val Zebrù, mentre molto suggestiva è val di Viso che, consente di entrare nell’antica civiltà contadina con le sue numerose baite, circa 500, di cui alcune antichissime. Piccoli laghi alpini si trovano in tutte le regioni, da cui, godersi una splendida vista sui gruppi montuosi.

Caratteristica fondamentale dell’area è la presenza di molti insediamenti abitati, dalle tipiche baite sparse sui monti, ai paesi immersi nelle vallate. Il parco ospita la più estesa area glaciale delle Alpi Centrali ed il ghiacciaio dei Forni, in Lombardia, è il classico esempio di ghiacciaio vallivo confluente, secondo in Italia per estensione solo a quello dell’Adamello. Il Passo dello Stelvio (2758 metri) è il valico automobilistico più alto d’Italia; il rifugio Mantova (3535 metri), in Trentino Alto Adige, è il più alto delle Alpi centrali e orientali. Tra i prodotti tipici, da assaggiare le mele, soprattutto quelle del Trentino, e le albicocche, con cui si preparano anche saporiti dolci, in particolare lo strudel.

Un tempio dello sci: l’area del Passo dello Stelvio rappresenta una meta obbligata per sciatori ed alpinisti. A partire dalle prime nevicate autunnali, la zona si popola di appassionati, in prevalenza straniera, attratti da piste molto attrezzate e da una ricettività alberghiera di qualità molto elevata. Si può ad esempio raggiungere il monte Ròsole, e da qui dirigersi alla cresta imbiancata di neve del monte Cevedale, collegata ad una seconda vetta del monte tramite una lingua stretta di ghiaccio.

In val di Viso, attraverso itinerari a piedi o in mountain bike si possono incontrare le trincee, i reticolati e i rifugi utilizzati dai soldati italiani nel corso della prima guerra mondiale. Spettacolare è l’itinerario dei laghi, una passeggiata di circa quattro ore che dal lago artificiale di San Giacomo nella val Fraele conduce in salita fino alla valle e al passo Alpisella.