Merano, antica capitale del Tirolo, è stesa in una conca alla confluenza dell'Adige col Passirio;abitata dalle antiche popolazione retiche, la storia della città iniziò il "Castrum Maiense", nella zona che oggi si chiama Maia Alta edificato dal condottiero romano Druso; "Merania" fu compresa nel feudo tirolese, e durante questo periodo godette di fama e prestigio, che perse a metà del XV secolo quando la capitale del Tirolo venne trasferita a Innsbruck.
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Nei secoli seguenti divenne meta residenziale della nobiltà tirolese che qui costruì raffinate residenze. L'Ottocento è il secolo della rinascita cittadina, quando Merano diventò una delle più importanti stazioni climatiche della Mitteleuropea; a questo periodo risale il fiorire di lussuosi alberghi e strutture capaci di accogliere un pubblico elegante e ricercato. Oggi la città ha ritrovato il suo fascino di città termale e di centro di accoglienza turistica raffinato.
Nel secolo scorso la città divenne in breve tempo una delle stazioni climatiche più rinomate e frequentate d'Europa; Merano era meta tutto l'anno di malati e convalescenti che volevano godere dell'aria salubre e del clima temperato, la città era anche una splendida alternativa, verde e fiorita, alle grandi capitali, a volte tristi o anonime, della Mitteleuropa. In autunno poi era frequentata per la cura dell'uva, che rappresenta un efficace disintossicante naturale indicato per le gastropatie per le affezioni renali e del ricambio. Le eleganti architetture, gli elaborati giardini e i parchi lussureggianti sono l'eco di quell'importante passato e fanno di Merano un unicum fra le città alpine.
Arrivando da Bolzano, collegata oggi dalla superstrada, si accede al centro storico oltrepassando il ponte e ci si trova sulla piazza della Rena, che prende il nome dalla sabbia che il Passirio, depositava in quella zona; sulla piazza si affaccia l'Esplanade, già Hotel Arciduca Giovanni, e la porta Bolzano, una delle quattro porte della cinta fortificata, che prendevano il nome delle vallate o cità verso le quali erano rivolte; tre sono quelle tutt'oggi conservate ed ai lati della porta Passiria, la più importante, sono ancora visibili i resti di quella che fu l'originaria cinta muraria eretta verso la fine del XVIII secolo. La porta Bolzano è con il tetto spiovente e gli stemmi a rilievo del Tirolo, di Casa d'Austria e di Merano, la più bella.
Si incontra poi il Duomo, intitolato a S. Nicolò, patrono dei commercianti, degli imprenditori e dei carrettieri, sorgeva proprio in prossimità del quartiere commerciale;risale al XIV secolo, in stile gotico. Dietro l'abside del Duomo, sorge la Cappella di Santa Barbara, nata come cappella funeraria, fu consacrata nel 1450. All'interno, oltre all'elegante volta a stella, pregevole è l'altare maggiore seicentesco di legno dipinto a finto marmo con al centro la pala raffigurante S. Barbara, e l'altare gotico a portelle in legno intagliato. Dalla piazza del Duomo percorrendo la via dei Portici si arriva a piazza del Grano; costruita a metà del XIII secolo erano il centro dei commerci e dell'artigianato; preseroil nome, tutt'ora usato, di "Portici del Fiume", verso le acque del Passirio e "Portici della Montagna", verso Monte Benedetto.
Percorrendo la via dei Portici si può arrivare al Castello Principesco, antica residenza dei principi del Tiorlo, con mobili preziosi e l'affascinante stube, stanza da letto del principe.
Poco distante si trova il Museo Civico, fondato nel 1900; conserva un'importante collezione di reperti archeologici provenienti dal Burgraviato, costumi tradizionali, e sculture gotiche.
Dell'epoca d'oro del turismo "termale" della città, quando era considerato il giardino degli Asburgo, rimangono il Kurhaus, costruito nel 1912, in stile liberty, decorato con stucchi e ferro battuto l'edificio si compone di un elegante foyer, un salone che conduce alla loggia e dell'ampio salone da ballo.
A Maia Bassa, inoltre, si trova una delle maggiori attrattive cittadine: l'ippodromo di Maia. Voluto, sul finire del secolo scorso, oggi come ieri si corre l'emozionante corsa della lotteria nazionale.
A venti chilometri da Merano si trova il paese di San Leonardo in Passiria, posto al bivio tra il Passo Giovo ed il Passo Rombo sul lato orientale del Parco Naturale "Monte Tessa" diede i natali all'eroe tirolese Andreas Hofer , di cui è visitabile la casa.

