L'entroterra sardo, si presta molto al trekking ed alle escursioni, a piedi o a cavallo.
Visitare l'entroterra è una grande esperienza, caratterizzata dai solitari paesaggi mediterranei degli altopiani subito a ridosso della costa, con i loro profumi di macchia, oppure le gole scavate nella roccia dai torrenti che defluiscono dal Gennargentu, ove solo trova il suo habitat naturale la trota macrostigma: saporitissima alla brace, appena pescata.
La Barbagia
Nell'entroterra cagliaritano è da visitare l'antico complesso nuragico di Barumini, culla della civiltà sarda che subì l'influenza della fenicia Cartagine in epoca preromana. Altri nuraghi sono quelli di Sant' Antine, Santa Barbara e Losa, fra Sassari e Oristano. Tempio Pausania, in Gallura, è invece un borgo dalla tipica fisionomia settecentesca delle sue case di granito: in una splendida posizione sotto il Limbara, è paese natale del poeta Antonio Satta. Nelle vostre peregrinazioni, non dovete però trascurare le specialità alimentari sarde: i prelibati formaggi, i profumati mieli, i celebri vini (Cannonau, Vermentino, Torbak, Anghelu ruiu), ed i dolci delicati, alla pasta di mandorle; ma non è da dimenticare pure il raffinato artigianato, che produce finissima oreficeria in filigrana, oltre a preziosi filati e rustici tappeti, folcloristici lavori di legno e sughero tipici della cultura locale.

