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Parco Nazionale del Vesuvio

Cono del Vesuvio da Valle dell'InfernoIl Parco Nazionale del Vesuvio si affaccia sul Golfo di Napoli e copre l'area di uno dei vulcani più famosi del mondo: il Vesuvio.

Popolato fin dall'epoca romana, il Vesuvio ha causato la terribile eruzione del 79 dc che ha distrutto le città di Pompei ed Ercolano. I visitatori sono sempre stati attratti dalla zona per la varietà della sua natura e la stretta affinità tra la montagna ed i suoi coloni nel corso dei secoli.

Questa zona è unica al mondo e testimonia di un rapporto secolare tra i segreti di un vulcano sempre attivo e le tradizioni ed i costumi degli uomini, sempre attratti dalla fertile terra vulcanica e dal clima mite. Bellezze archeologiche, vegetazione rara ed i sapori della cucina tipica fanno del comprensorio del Parco del Vesuvio un luogo unico.

Fondato nel 1995, il parco è stato costituito per tutelare il Vesuvio, un vulcano attivo e leggendario e tra i più pericolosi a livello mondiale a causa di un intenso sviluppo urbano intorno ad esso (circa 400 mila abitanti). Ill parco comprende anche il Monte Somma, un cono esterno ormai estinto con un cratere che si è in gran parte eroso.

Vista della Valle dell'Inferno da Monte SommaA differenza del Monte Somma, caratterizzato prevalentemente da vegetazione boschiva, le pendici del Vesuvio sono ricoperte di macchia mediterranea tipiche della zona, da pini e querce nella parte sud-occidentale, e dal grigio dei flussi di lava. Tra la flora segnaliamo in particolare a partire dalla primavera 3 specie di ginestra e 23 specie di orchidee selvatiche. C'è anche una ricca varietà di fauna, nonostante l'antropizzazione intensa, con mammiferi (faine, volpi, ghiri nocciolo), uccelli, rettili, anfibi e invertebrati.

Ercolano è uno dei più interessanti siti archeologici nei pressi del Vesuvio e garantisce una menzione speciale, la città fu distrutta dall'eruzione del Vesuvio 'nel 79 dc e, come Pompei, è famoso per la sua collezione sparse di ville romane. La città è oggi patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Note Caratteristiche

L'eruzione del 79 dc è stata descritta in due lettere scritte da Plinio il Giovane a Tacito. Il vulcano è altresì rintracciabile nella letteratura romantica: queste aree hanno ispirato a Giacomo Leopardi due delle poesie più belle della sua carriera letteraria: "La Ginestra" e "Il Tramonto della luna", e Goethe, che raggiunse la cima, chiamò il Vesuvio un picco di inferno nel mezzo del paradiso.

<Il Parco comprende due riserve importanti: La "Somma-Vesuvio e Miglio d'Oro".

Un luogo da visitare nel parco è l'Osservatorio Vesuviano, tra i più antichi osservatori vulcanici del mondo, fondato nel 1841.

Quando visitare il Parco del Vesuvio

Cono del Vesuvio InnevatoIl clima del mediterraneo permette di esplorare la zona durante tutto l'anno. Ci sono innumerevoli sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta che offrono panorami mozzafiato. Il percorso che conduce da Ercolano al cratere del Vesuvio è tra i più belli in assoluto: dove durante la scalata si può ammirare il Monte Somma e la Valle del Gigante,  inondata di lava durante l'eruzione del 1944. Sul bordo del cratere si può ammirare la rara bellezza della Riserva Tirone, il vecchio percorso della strada Matrone 1920-1930, il Golfo di Napoli e la pianura campana.

Il parco dispone di strutture ricettive a tutte le quote.

Immagini gentilmente concesse da www.fotoeweb.it: Altre foto del Vesuvio