Home Abruzzo Visita al Parco D'Abruzzo

Visita al Parco D'Abruzzo

Una visita al Parco d'Abruzzo significa cogliere la vera essenza della natura.

Veduta di PescaroliL'itinerario che proponiamo ha una lunghezza di 70 chilometri e basta un giorno o meglio ancora un week end per compierlo. I luoghi che attraverseremo sono Pescasseroli, Civitella Alfedena, lago di Barrea, Villavallelonga, Opi.

La maggior parte delle strade e dei sentieri che si snodano negli ambienti naturali del Parco nazionale d’Abruzzo è chiusa al traffico motorizzato. L'auto può essere usata esclusivamente per raggiungere il parco e per gli spostamenti tra un centro e l'altro: le escursioni e le visite si possono fare a piedi oppure lungo itinerari ad hoc per bici, cavalli, muli e, in inverno, con gli sci da fondo.

E’ il profilo di un orso a dare il benvenuto a chi arriva al Parco Nazionale d’Abruzzo, il più antico d’Italia, istituito nel 1923 per conservare la natura e salvare dall’estinzione l’orso bruno marsicano e il camoscio d’Abruzzo. Esteso per 50 000 ettari, si trova nel cuore dell’Appennino centrale, tra Abruzzo, Lazio e Molise e comprende le province di L’Aquila, Frosinone e Isernia e 25 comuni.

Il paesaggio è caratterizzato da catene montuose tra i 900 e i 2200 metri, fenomeni di carsismo (erosione della roccia per opera dell’acqua), fiumi, come il Sangro, e freschi torrenti. Con lo zaino in spalla, scarponcini comodi, binocolo e macchina fotografica al collo, si possono trascorrere piacevoli giornate a stretto contatto con la natura e ammirare paesaggi incontaminati, flora ricchissima e varia e animali selvatici. E' qui, infatti, tra vallate remote e montagne inaccessibili, che alcuni animali, come l'orso bruno marsicano (70-100 esemplari), l'aquila reale, il lupo appenninico, il cervo, la lontra e il camoscio hanno trovato il loro rifugio e il loro habitat.

Lago di BarreaPer esplorare il parco si può scegliere tra i numerosi sentieri-natura, brevi o lunghi, facili o più impegnativi, adatti a grandi e bambini, che partono da pittoreschi paesi e si snodano in un paesaggio spettacolare, come la pista dell’orso, il percorso sulle tracce degli animali misteriosi, quello dedicato al mondo degli insetti e il sentiero che si snoda nel regno del camoscio.

A disposizione degli ospiti ci sono, poi, le aree faunistiche dove, in vaste zone di territorio recintato, vivono gli animali in stato di semilibertà. Si può partire da quella di Pescasseroli (patria del filosofo Benedetto Croce) in provincia di L’Aquila, che offre un vasto campionario della fauna locale: in paese merita una visita anche la parrocchiale del dodicesimo secolo più volte rimaneggiata che conserva una Madonna nera. Si passa poi all’area del lupo appenninico e della lince a Civitella Alfadena, località di villeggiatura alle spalle dei monti della Meta, caratterizzata da tipiche case grigie e palazzi petrigni. Nei suoi pressi sorge il lago artificiale di Barrea, lo specchio d’acqua più esteso dell’area protetta, formato dallo sbarramento del fiume Sangro: seppur circondato da strade è una vera e propria oasi in cui si possono avvistare rare specie di uccelli, come la ballerina gialla o gli aironi cenerini.

A Villavallelonga merita una visita l’area del cervo e, poco distante, quella del camoscio di Opi. Opi si trova nella lunga e boscosa val Fondillo, seguendo per 7 chilometri la statale n.83 per Alfedena: è un pittoresco borgo arroccato su uno sperone roccioso, dominato dalle vette dei monti Marsicano e Petroso.

Di grande interesse sono anche i musei con mostre e allestimenti dedicati all'ambiente e agli animali del parco. A Pescasseroli si possono visitare il Museo naturalistico con pannelli luminosi e mostre tematiche; il Parco faunistico dove si osservano alcuni esemplari della fauna della zona (animali nati in cattività o feriti, curati e riabilitati presso il centro); il Giardino appenninico, con molte specie di flora appenninica e uno stagno. A Pescasseroli (il cui nome deriva dal latino e significa “masso sul fiume Sagro”) è anche possibile la pratica degli sport invernali, grazie ai moderni impianti sciistici.

Centro storico di Civitella AlfedenaPer saperne di più sul lupo si va a Civitella Alfedena dove si trovano il museo del lupo appenninico, dedicato alla biologia, alla storia, alla cultura e alle leggende di questo predatore, e all’Area faunistica che ospita alcuni esemplari che vivono in stato di semilibertà. A Villavallelonga merita una visita il museo dell’orso che, attraverso bacheche, pannelli e ricostruzioni, ne illustra la vita e le abitudini, mentre nell’area faunistica si possono osservare alcuni esemplari. Vicino al museo ci sono anche uno stagno didattico per bambini, con piante e animali, un orto didattico e un giardino botanico con le specie vegetali più comuni e caratteristiche del parco. Infine, da vedere anche il Museo del camoscio d'Abruzzo a Opi, il museo del capriolo a Bisegna e, poco distante, quello degli insetti a San Sebastiano.

Strutture ricettive nel Parco

Le principali località del parco dispongono di una vasta gamma di possibilità di alloggio. E' possibile trovare dall'hotel a quattro stelle ai piccoli alberghi a conduzione familiare, caratterizzati da una genuina accoglienza. E’ possibile anche campeggiare nelle apposite aree suddivise in due categorie: quelle attrezzate che sorgono vicino ai paesi, dotate di servizi e destinate a un pubblico più esigente in fatto di comodità, e le aree di campeggio-natura, più lontane dai paesi, immerse nell'ambiente naturale, dotate di attrezzature semplici e rustiche.

Informazioni e consigli utili

Chi visita il Parco deve ricordare che si tratta di un’area protetta e quindi è necessario comportarsi nel modo più ecologico possibile: è vietato raccogliere fiori, spezzare rami, incidere tronchi. Negli uffici di zona è disponibile una speciale carta turistica in cui sono indicati circa 150 itinerari ecoturistici, per un totale di 250 chilometri: ogni sentiero è contraddistinto da una lettera e da un numero ed è marcato con segni di colore rosso-arancione. Chi desideri partecipare alle speciali escursioni e passeggiate organizzate dall'Ente Parco può trovare l’elenco e prenotare consultando il sito.

I periodi per visitare il Parco

Il Parco nazionale d'Abruzzo offre molteplici occasioni per vivere appieno il rapporto genuino e sincero con la natura, la cultura, le tradizioni e i diversi ambienti che lo caratterizzano.
Il periodo migliore per visitare il Parco è la primavera, quando i prati si colorano di splendide fioriture di viole, crochi, soldanelle, genziane, gigli, primule e ranuncoli; il silenzio viene rotto dai versi e dai richiami degli animali (tra cui cervi, caprioli, camosci, orsi, volpi, lepri, lontre) che riprendono l'attività dopo l'inverno; il cielo è di nuovo attraversato dagli uccelli migratori i cui canti risuonano nei boschi.

L’estate è il periodo migliore per chi ama il trekking e il campeggio. Nel corso dell’anno vengono organizzate nei paesi del parco varie manifestazioni, eventi e feste legate alle tradizioni, al folclore, alla gastronomia ma soprattutto alla natura e a vari aspetti della realtà del parco. Molti anche gli incontri, le escursioni guidate a tema e le mostre che ruotano attorno a tematiche naturalistiche e valorizzano il ricco patrimonio locale di fauna e flora: per saperne di più, consultare il sito del parco.

Immagini gentilmente concesse da www.fotoeweb.it: Altre foto dei luoghi del Parco Nazionale d'Abruzzo