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Parco Nazionale d'Abruzzo

Il Parco Nazionale d'Abruzzo ha un dimensione di circa 50 mila ettari e si estende in maggioranza nella provincia dell'Aquila e per il rimanente in quella di Frosinone nel Lazio e nella provincia di Isernia nel Molise.

Il Parco Nazionale d'Abruzzo è un’area di grande interesse naturalistico a cavallo delle regioni centrali della penisola, che ha sempre destato l’interesse di studiosi e semplici visitatori. Basta pensare che quando negli Stati Uniti d'America nasceva il primo Parco Nazionale del mondo, in località Camosciara veniva istituita una riserva reale di caccia per tutelare specie in via di estinzione.

Più antico dei parchi dell’Appennino, ha avuto un ruolo fondamentale nella conservazione di alcune delle specie più importanti della grande fauna italiana: l’orso bruno marsicano, il camoscio d'Abruzzo e il lupo.

L'istituzione del parco risale al 1923, ed è costituito principalmente da un insieme di catene montuose la cui altitudine varia da 900 a 2.200 metri, tra vette tondeggianti, tipiche dell'Appennino, e pendii dirupati dal tipico aspetto alpino. Le cime più alte sono il monte Petroso (2.247 metri) ed il monte Marsicano (2.242 metri), mentre di recente è stata inserita anche la catena montuosa delle Mainarde.

Il paesaggio vegetale predominante è costituito dalle foreste di faggio, ma tra le specie floristiche ci sono circa 2 mila specie di piante oltre ai muschi, i licheni ed i funghi; splendida la fioritura primaverile di numerose e variopinte orchidee.

L’area ospita una grande varietà di animali, difficili da ammirare in altre zone: 60 specie di mammiferi, 300 di uccelli, numerosi rettili, anfibi e pesci, e moltissime specie di insetti, comprendenti importanti endemismi.

La zona centrale è percorsa dal fiume Sangro, mentre all’interno ci sono due bacini lacustri: il lago artificiale di Barrea alimentato dal fiume Sangro ed il lago Vivo, di origine naturale. I comuni da visitare sono 25, ammirati per le rare bellezze naturali e architettoniche.

Il territorio del Parco è stato in passato modellato da fenomeni di glacialismo e carsismo, oggi testimoniati dalla presenza di circhi glaciali nella parte alta delle vallate, depositi morenici, rocce montonate lungo le valli, grotte, fenditure e doline. Una regola importante è quella di camminare nel più assoluto silenzio.

Da non perdere il lago di Barrea, artificiale e ricavato dallo sbarramento del fiume Sangro presso la foce di Barrea, nel 1951. Abruzzo, terra verde: il 30 per cento del territorio abruzzese è considerato parco ed è il più protetto d’Italia.

Visitare il Parco Nazionale d'Abruzzo

Grazie ad un clima non eccessivamente rigido è possibile visitare il parco in ogni stagione: da escludere i periodi festivi (soprattutto i weekend di giugno e luglio) perché particolarmente affollati. Neve d’inverno e prati sempreverdi d’estate, permettono ai visitatori di praticare gli sport preferiti: dallo spettacolare snowboard alle splendide escursioni a cavallo, dal rilassante cicloturismo al birdwatching, il parco sa come soddisfare tutte le esigenze.

Vista l’estensione dell’area, è consigliabile consultare le guide turistiche locali per scegliere l’itinerario preferito. È bene non dimenticare macchina fotografica, binocolo e un paio di scarpe adatte a lunghe passeggiate.